FIDEIUSSIONE OMNIBUS

Fideiussione ordinariaomnibus?  Quali differenze?

Anche tu non hai ben compreso la differenza tra fideiussione ordinaria e quella omnibus?  Vuoi estinguerla e ti chiedi come fare? Vuoi comprenderne meglio termini e condizioni?  Hai dubbi sulla validità della stessa?

La fideiussione cosidetta “omnibus” è una garanzia personale che, se stipulata, impone al fideiussore il pagamento di tutti i debiti, presenti e futuri, che il debitore principale ha assunto o, peggio ancora, assumerà nei confronti del creditore (nella prassi spesso un istituto di credito) in dipendenza di qualsiasi operazione.

DIFFERENZE TRA FIDEIUSSIONE ORDINARIA E OMNIBUS

La fideiussione omnibus, quindi, si differenzia rispetto alla fideiussione ordinaria per il fatto che la garanzia non è limitata a un certo debito (ad esempio a uno specifico prestito ricevuto dall’istituto di credito) ma garantisce il pagamento di tutti i debiti assunti o che si assumeranno con la banca, per qualsiasi operazione bancaria, presente o futura.


ED IL COMPORTAMENTO DELLA BANCA?

Nell’ambito delle fideiussioni omnibus, la banca ha un particolare onere di controllo della situazione finanziaria del debitore, non potendo, nell’accordare la fideiussione, limitarsi a fare affidamento esclusivamente sul patrimonio del garante, a fronte della manifesta incapienza del patrimonio dell’obbligato principale.

La Cassazione ha, infatti, affermato che “l’istituto di credito, ancorché garantito da fideiussione, ha il dovere di comportarsi nei confronti del debitore principale secondo i criteri di una sana gestione del credito e che si ha un comportamento contrario alla buona fede (oggettiva) – sanzionato con l’inefficacia della garanzia fideiussoria – se, nonostante la prevedibile inadempienza del debitore, il creditore decide di procedere all’operazione fidando soltanto nella responsabilità del fideiussore ” (Cass. civ., 1.7. 1998, n. 6414).


NULLITA’  DELLA  FIDEIUSSIONE  OMNIBUS

In materia di nullità della fideiussione omnibus, la giurisprudenza del 2019 ha emanato diverse interessanti sentenze ma, sebbene il tema della nullità delle fideiussioni omnibus appaia aperto, all’esito dell’esame della giurisprudenza di legittimità, non sembra che possa essere messo in discussione il principio per cui:

a) da un lato, l’eventuale nullità va verificata, in concreto, sulla base delle specifiche allegazioni e prove di chi sollevi la domanda o l’eccezione di nullità, senza che sia ammissibile invocare automatismi di sorta;

b) dall’altro lato, trova comunque applicazione il principio di cui all’art. 1419 c.c., per cui, laddove sia accertata la nullità di una o più clausole, in quanto corrispondenti a quelle dello schema ABI del 2005, ciò non travolge, anche qui in modo automatico, l’intero contratto, tenuto conto, come si è visto, che la Cassazione ha precisato che “in linea generale, solo la banca potrebbe dolersi della loro espunzione”.